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Armando Mancini

Col tempo ci siamo abituati un po' tutti nel tentativo (vano) di allungare la vita alle batterie dei nostri telefonini sempre più famelici d'energia; sia sull' iPhone che su Android si va di "swiping" disattivando le applicazioni non attive; la sensazione psicologica è di stare facendo qualcosa di davvero utile per la vita del nostro dispositivo, scelta a prima vista avvalorata anche dalla miriade di app che promettono di fare la stessa cosa, quindi sicuramente stiamo facendo la cosa giusta, vero? No.

Recentemente infatti sia Apple che Google hanno confermato che chiudere le app NON migliora la vita della batteria, addirittura potrebbe peggiorarla come confermato in un tweet da Hiroshi Lockheimer, VP Engineering di Android, e la notizia fa davvero rumore.

Sotto spieghiamo perchè chiudere le app è inutile, ma senza scendere nei dettagli diciamo che è comunque il sistema operativo (Ios o android) che gestisce il consumo energetico del telefonino e l'uso delle app viene comunque gestito dal sistema operativo. Quindi se volete davvero consumare meno, è molto meglio diminuire la luminosità dello schermo o meglio ancora NON usare il telefonino (è una battuta, ovviamente...)

Spiegazione tecnica

iOS gestisce il consumo energetico di una app attraverso 5 diversi stati, e Android fa più meno lo stesso;

1) applicazione chiusa - Il significato è ovvio; l'applicazione non è stata lanciata in esecuzione e quini NON consuma energia.

2) applicazione attiva - l'app è in esecuzione e lo scherma visualizza l'attività...

3) applicazione inattiva - è una fase di transizione in cui pur essendo sullo schermo non sta facendo nulla perchè si sta passando ad un'altra applicazione.

4) applicazione in background - in questa fase l'app non è visualizzata ma sta lavorando (es. controllando la posta )

5) applicazione in sospensione - in questa fase l'app è in background ma non sta lavorand, risiede solo in memoria..

Sia su iOS che su Android esiste una gestione della memoria che si prende carico di gestire le app, chiudendo quelle dormienti da più tempo, oppure decidendo di chiudere un app che sta diventando troppo esosa in termini di richieste hardware che potrebbe minare la stabilità (anche energetica) di tutto il sistema operativo. Gli algoritmi utilizzati sono decisamente più efficaci del nostro intervento, gestendo in maniera ottimale tutto il ciclo di vita delle app e sopratutto prevedendone l'effettiva necessità di un app e gestendone la priorità, evitando che il nostro dispositivo diventi più lento e meno confortevole...

Cosa possiamo davvero fare

Come detto la migliore operazione da compiere per risparmiare batteria è agire sulla luminosità dello schermo; proprio lo schermo è il componente più affamato di energia, per cui ovviamente più rimane acceso e meno durerà la batteria; anche la scelta dei profili energetici sono in grado di aiutare; prediligere quindi il "Low Power Mode" in iOS, o abilitare la modalità "Doze" su Android, due modalità che gesticono al meglio l'energia sui dispositivi non utilizzati.

Altri elementi dispendiosi sono la posizione geocalizzata attiva (da disabilitare quasi sempre anche per questioni di privacy) e l'accesso alle reti; in questo caso mettere in modalità aereo rappresenta la scelta più estrema e radicale, ma come detto, non disabilitare le app è inutile ed ora lo sapete...